Filosofia

Fotografo raccontando e disegnando con la luce, e scrivere permette di narrare la realtà vissuta, le emozioni, le atmosfere, rendendo concrete, con immagini sinestetiche, le esperienze emozionali materiali ed immateriali, pensieri e riflessioni, che stimolano la creatività, tutto filtrato attraverso la sensibilità informata dalla cultura dell'autore.

Fotografo Documentarista Geografico dal 1977, Storyteller 2.0, Slow Travel Blogger, Train Man (uomo del treno), narro FotoViaggi nell'Italia di treni, stazioni e ferrovieluoghi e borghi raggiunti, territori attraversati, dove la bellezza crea benessere allo spirito; identità territoriali materiali e immateriali, genius loci, che fanno dell'Italia un grande unico giardino emozionale diffuso.

Filosofo architetto sociologo antropologo; ascetico, meditativo, contemplativolento per nascita e per scelta, viaggio vivo  e lavoro con lentezza, praticando l'ozio creativo e le soste estatiche esteticheguardo, osservo, 5 sensi + 3 spirito mente e cuore, contemplo, medito, abbandonando il frastuono delle parole, raccontando con la forza narrativa ed evocativa delle immagini. 
Viaggio lentamente a piedi a passo lento (100 metri al minuto, rilevazione di Google), con uso di pipa e sigari toscani, macchina fotografica al collo, computer online, interpretando e narrando emozioni pensieri e suggestioni dei viaggi. Prendo appunti fotografici en plein air, rivissuti e rivisitati al computer.

Realizzo e pubblico online Diari Fotografici di Viaggi in Italia col Treno, diffondo sui miei blog giuseppecocco, penisolabella e vadove(ti)portailtreno, a seconda dei temi trattati e sui social network -: Twitter - Facebook - Google + - Pinterest - Instagram; li geolocalizzo attraverso Google; realizzo fotoacquerelli che vendo online



infine li pubblico nei miei libri "Diari Fotografici di Viaggi in Italia" che possono essere visionati ed acquistati online, cliccando sul logo sotttostante. 

 

I miei reportage raccontano e promuovono luoghi, Treni e Ferrovie simboli del nostro Paese: come dimenticare l'importanza del tessuto ferroviario italiano dopo l'Unità d'Italia, l'avvicinamento di città e popolazioni fino ad allora molto distanti. Seguendo la rete ferroviaria italiana si potrebbe scrivere la Storia d'Italia, ogni linea ha qualcosa da raccontare, ogni stazione è testimonianza architettonica di un'epoca e dello scorrere del tempo e l'identità dei luoghi che le custodisce.
E tra una stazione e un casello, tra uno scompartimento e un altro, scorrono le immagini in cornice di paesaggi inaspettati, di scorci sconosciuti.

Spostarsi esclusivamente in treno col piacere di viaggiare slow, senza l'assillo dei tempi di percorrenza, a bordo di un treno per una giornata o un weekend di vacanza … ricordando sempre che la vera meta è il viaggio.

Con i Taccuini di Viaggi in Treno per l’Italia, racconto la bellezza di treni, piccole stazioni e ferrovie minori, luoghi emozionali di fughe, viaggi della speranza o della spensieratezza, della vacanza, dei saluti tra amanti o con militari in partenza per la guerra, di migranti  nostrani, di  andate e ritorni, o sole andate di treni piombati. Oggi luoghi solitari o poco affollati, odiati dai pendolari, amati dai patiti dell’alta velocità e da animi romantici intraprendenti avventurosi. Ma anche di piccole stazioni semi abbandonate, di tratte minori, sconosciute ai più, come l'Italia che percorrono. 
Va dove (ti) porta il treno, alla scoperta della Penisolabella, un’Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso
Ad ogni stazione un luogo, un territorio con Arte, Produzioni Tipiche, Enogastronomia, Artigianato.
Racconti per immagini sinestetiche fanno rivivere emozioni evocando seduzioni; identità materiali e immateriali dei territori fatte di produzioni tipiche artigiane agroalimentari e cucine tipiche; attraverso le pagine pazientemente scritte, descritte, illustrate, montate in un flusso di appunti, riflessioni, pensieri, considerazioni, fotografie riprese en plein air, rivissute e rivisitate al computer. 

NE' RICCO NE' FAMOSO MA SOLO UTILE E FELICE, il mio progetto 2.0 - etico estetico impegnato -, va oltre le parole e, attraverso l'uso delle immagini, vuole diventare impegno civile attivoIl mio tentativo è creare racconti visuali ed icone emozionali che possano entrare a far parte dell'immaginario collettivo, per una consapevolezza del vissuto.


Non appongo solo una firma di prestigio, ma mi coinvolgo col mio stile espressivo, il linguaggio interpretativo, denso di soggettività.

L'immagine vale più di mille parole e la Fotografia è strumento di comunicazione in grado di coinvolgere tutti ed ognuno, con la sua sintesi e immediatezza; attraverso la sua forza evocativa, la potenza testimoniale, supportate da un linguaggio esteticamente “accattivante”, largamente comprensibile.
Meglio delle parole, le immagini, creano icone emozionali, in grado di coinvolgere, divulgare, sensibilizzare, creare consapevolezza ed opinione pubblica, tentando di coinvolgere la cittadinanza, migliorare il quotidiano e la vita degli individui e della società.


Pertanto, uso l'immagine, mezzo di comunicazione che, con la sua forza evocativa emozionale, la potenza creativa e testimoniale, supportate da un linguaggio esteticamente “accattivante”, possono indurre alla riflessione, e grazie alla capacità di parlare un linguaggio tra i più comprensibili e coinvolgenti al mondo, cambiare le coscienze e creare opinione pubblica. Ispirate da sensazioni ed emozioni, la lentezza dello sguardo, hanno la capacità di indurre letture da cui scaturiscono pensieri, considerazioni, rimandi culturali.

L'immagine induce a meditare e riflettere, arricchisce la mente e lo spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società, l'idolatria del denaro; il suo contributo di bellezza migliora “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore. 


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