lunedì 14 novembre 2016

Andare per treni e stazioni, un viaggio della memoria

Andare per treni e stazioni, (edizioni Il Mulino), il nuovo libro di Enrico Menduni, scrittore e documentarista, insegnante di Cinema e televisione all'università Roma Tre, racconta come sono cambiate le stazioni, gli interni industriali nascosti dietro facciate teatrali, e i treni, le littorine di una volta fino ai bolidi più moderni.

Menduni ci offre un viaggio nella memoria attraverso immagini di treni e stazioni, com'erano e come sono diventati, luoghi per esperienza e consuetudine ben radicati nella nostra cultura lungo un bel pezzo di Novecento.

L’autore sceglie per il suo libro, forse il primo di una serie, almeno nelle sue aspirazioni, l’itinerario Roma-Napoli, e ne delinea, per ogni fermata, la storia fino ai nostri giorni, concludendo il suo libro e viaggio, al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, esempio virtuoso di riuso e restauro delle officine borboniche che furono al servizio della prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici del 1839. Una galleria arricchita da citazioni di romanzi, racconti, poesie, quadri e film che hanno parlato di treni. Una realtà che, nel tempo, ha coinvolto contadini e aristocratici, borghesi e operai, studenti e imprenditori. Tradizione e modernità in un intreccio raccontato con parole che evocano immagini, ricordi, suggestioni.
Un libro su treni e stazioni, perchè?
"Treni e stazioni sono un pezzo importante della nostra storia recente e della vita di oggi. Sono i simboli del movimento (per lavoro, per svago, per necessità) nella sua forma collettiva, in una provvisoria promiscuità con sconosciuti con cui percorriamo un tratto del nostro percorso; forse per questo tanti romanzi, tanti film sono ambientati nelle ferrovie. La stazione, poi, è un edificio straordinario e bifronte: ha una facciata monumentale, come un teatro; poi entriamo e dentro c'è un edificio industriale, di ferro e vetro, in cui i treni attendono di partire, con le loro grandi locomotive. Tutti noi abbiamo ricordi ferroviari: questi vagoni di seconda classe, queste pensiline affollate, questi paesaggi italiani visti dal finestrino fanno parte della nostra esperienza privata, familiare, ma anche di una memoria pubblica. Il treno, e la stazione che è la sua casa, hanno rappresentato a lungo un simbolo della modernità, della velocità e del progresso. Poi c'è stato un lungo appannamento, l'era dell’automobile, della motorizzazione privata. L'alta velocità ha rapidamente capovolto questa situazione, cambiando i rapporti fra città un tempo lontanissime (prima di tutto Milano e Roma) e tornare creando un nuovo immaginario".(da Passaparola di Silvana Mazzocchi su Repubblica.it continua a leggere l’intervista)

mercoledì 24 agosto 2016

Viaggio in treno da Teramo a Roma passando per Pescara


Oggi vi racconto, con 142 appunti fotografico pittorici, un bel viaggio di 5 ore in treno, da Teramo passando per Pescara, lungo l'Abruzzo fino a Roma.
Era il 31 agosto 2015, all’indomani del matrimonio di mio fratello, e trovandomi a Teramo decisi di tornare a Roma col treno.

Dalla piazza antistante la Porta Reale, detta dai teramani Porta Madonna, ultimo avamposto sulla collina su cui è edificato il centro storico teramano, inizio a scendere a piedi, fino al bianco ponte San Ferdinando, in fondo al quale vedo la Stazione ferroviaria.
Arrivo davanti all'edificio elegante dalla facciata rossa e gialla, appena restaurata che prospetta su una strada trafficatissima ed è antistante una piazzetta con la quale vorrebbe ritagliarsi un angolo di pace, con un baretto e un punto di raccolta di bici a noleggio, reso improbabile da un parcheggio scomposto, che soffoca la piccola isola verde con una delle ultime cabine telefoniche all'ombra di una palma.
L'edificio della stazione è in stile architettonico di epoca umbertina, costituito da un corpo centrale a due elevazioni con tetto di forma vagamente romanica affiancato da due corpi laterali ad una elevazione.

sabato 30 luglio 2016

Epopea tragicomica di un sequestro subito dall'efficienza dell'Alta Velocità


Dalla sua apparizione in Italia, ho sempre osteggiato l'Alta Velocità nelle ferrovie italiane, come filosofia contraria all'identità italiana, oltre che del treno, della lentezza come stile di vita.
Ma ieri, mio malgrado, ne ho avuto la conferma, scontrandomi con la pretesa di una filosofia di "modernità" fredda, efficiente, disumanizzata, che dimostra, come, l'adeguamento dell'uomo alla macchina, lo rende macchina non ragionante.
Il fatto.
Accompagno mia figlia Giovanna con le nipotine Sara di 6 anni ed Elsa di 5 mesi, alla stazione Tiburtina di Roma, per il treno ITALO 9992 per Verona che parte alle 13,25.

mercoledì 13 luglio 2016

Ferrovie delle meraviglie

Alla fine degli anni '30 del novecento la rete ferroviaria italiana raggiunse la sua massima estensione, con più di 23.000 km di binari.
Nei decenni successivi, la concorrenza del trasporto su gomma ha determinato l'abbandono di oltre 7.000 km di ferrovie, che costituiscono un patrimonio di infrastrutture, opere d'arte, stazioni e caselli, unico e irripetibile.
6.400 secondo gli ultimi dati e la previsione è di arrivare a 10 mila nel 2020; non si tratta di statistiche di crescita, bensì dei chilometri della nostra rete ferroviaria in progressiva dismissione. Nel 2011 ne sono scomparsi 600 km, e nel 2012 quasi altrettanto. Siamo di fronte ad una specie in via di estinzione da preservare, perché facenti parte della nostra storia e dell'identità materiale ed immateriale nazionale e locale. 

lunedì 4 luglio 2016

Emilia Romagna: Faenza


«Le città di Lamone e di Santerno
conduce il lïoncel dal nido bianco,
che muta parte da la state al verno.»
(Dante Alighieri, Inferno, Canto XXVII)

venerdì 24 giugno 2016

Vacanze in treno: tutta Italia comodamente... in carrozza!

Viaggiare in treno è un modo affascinante di muoversi e di visitare luoghi e paesi, che oggi sta diventando sempre più di moda: un esempio straordinario è il Trenino Rosso del Bernina, che unisce al piacere della vista di paesaggi meravigliosi e dell'incontro con luoghi ricchi di interesse, l'emozione di un percorso mozzafiato. Il doppio fascino, dei luoghi attraversati e del mezzo di trasporto, è il criterio con cui in questa nuovissima guida sono state raccolte 27 ferrovie panoramiche in tutta Italia: dalla verdissima Cuneo-Ventimiglia alla 'storica' Circumvesuviana, dai Trenini Verdi della Sardegna alla Ferrovia delle Cinque Terre, dal Tram di Opicina al Trenino del Renon, dalla Roma-Frascati alla Ferrovia Pontremolese, una serie di proposte piene di incanto e di magia, per scoprire l'Italia da un punto di vista privilegiato: in carrozza.
27 itinerari affascinanti e scenografici su ferrovie panoramiche e trenini verdi

Collana: Guide Touring
Editore: Touring Editore
Pagine: 248
Formato cm: 13 x 22,5
Legatura: Brossura
Anno edizione: 2014
Prezzo: € 19 (acquisto online)

martedì 21 giugno 2016

Viaggiare in treno in Italia con Interrail

Musa ispiratrice di grandi artisti e culla della cultura rinascimentale, l'Italia è una meta magnifica per il tuo viaggio in treno. Grazie al pass Interrail per l'Italia, puoi scoprire Roma, la città eterna, gli incantevoli canali di Venezia e fare una sosta in Toscana per sorseggiare del vino delizioso. L'Italia è talmente ricca di affascinanti attrazioni da avere in serbo qualcosa per ogni viaggiatore. 
In Italia la vasta rete ferroviaria (vedi) vi porterà dalle antiche reliquie di Pompei alla pittoresca campagna umbra, lungo la spettacolare costa toscana o le splendide isole di Sicilia e Sardegna.

Visita le città più famose d'Italia come Roma, Venezia, Firenze e Milano con un Interrail Pass e ammira gli splendidi paesaggi direttamente dal finestrino di un treno regionale, notturno o ad alta velocità.

Interrail.eu è il canale di vendita online ufficiale dei pass Interrail. 
Vende i pass a viaggiatori provenienti da tutta Europa e si impegna affinché facciano un viaggio memorabile. L'ufficio si trova nel cuore dell'Europa, nei Paesi Bassi.
Il suo team si impegna per consentire a tutti ed ognuno di trovare il pass Interrail giusto affinché la propria avventura con lo zaino in spalla attraverso l'Europa sia indimenticabile